Le Mani di Budrio. I nostri saperi.

pubblicato in: Foto E Dintorni | 0

 

Abbiamo bisogno di contadini, di poeti, di gente che sa fare il pane,
di gente che ama gli alberi e riconosce il vento.

(Geografia commossa dell’Italia interna,  Franco Arminio)

 

Apprendere  bene un mestiere è oggi più che mai un impegno serio per i giovani. Il valore dell’artigianato e la riscoperta dei mestieri artigianali è una tendenza confermato dalla nascita, quest’anno, del  primo liceo artigianale. Un percorso del tutto innovativo, capace di coniugare il lavoro e la sapienza artigianale.

 

Questo è solo un primo ma importante segnale che racconta come il lavoro dell’artigiano sempre più sta ricevendo l’attenzione e gli investimenti formativi che gli competono. Non basta più essere ragazzo di bottega: ora ci vogliono basi che possano integrarsi con l’esperienza diretta sotto la supervisione di un artigiano esperto.

 

La mostra “Le mani di Budrio”  vuole celebrare questa nuova tendenza, con uno sguardo alle nuove e vecchie generazioni. L’occhio del fotografo ha voluto riprenderne lo  strumento principale di questo mestiere, le mani, nel momento in cui costruiscono, realizzano, creano.  Mani sporche, impastate, ruvide e vissute. Mani che fanno meraviglie. Ma non solo, dietro queste mani ci sono volti che trasmettono energia creativa, competenza e impegno: eredi e custodi di una tradizione centenaria . Fieri, con i loro ferri del mestiere impugnati come una sfida alla tecnologia più esasperata, tramettono all’obiettivo la consapevolezza del loro valore, l’orgoglio di una professione  che è soprattutto passione.

 

Molto spesso gli artigiani restano chiusi  nelle loro botteghe, e noi li conosciamo  solo tramite i loro prodotti che abitano la nostra quotidianità. Noi vorremmo che questi volti, e soprattutto queste mani, uscissero dalle officine, dai negozi, dai laboratori e si mostrassero in tutta la loro bellezza. Nell’orgoglio di una cultura artigiana – che combina in una miscela passato e futuro, tradizione e innovazione –  è che l’unica che può ancora offrire sviluppo economico e occupazione.

 

 

 

 

 

 

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